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"Zucchero e Magia"

Volete la ricetta per avere bambini ubbidienti, studiosi, insomma bravissimi?.
Eccola: è il mio libro di fiabe intitolato “Zucchero e Magia”. Si tratta di una raccolta di fiabe in cui la voce narrante è una signora che, ogni settimana, prepara dei dolci squisiti e invita i bambini che conosce a mangiarli; e, mentre loro assaporano, racconta delle storie a base di fate, maghi, angeli, folletti, animali magici…

La copertina è opera di Maria Trezzi.

Alcuni racconti (“La fata della neve”,”La mosca”, “Il drago” E “La bellezza e la bontà”) sono stati premiati nei concorsi letterari e il libro è stato prescritto come lettura da una maestra per le vacanze estive.
Da menzionare il commento di una signora che ha assistito all'ultima presentazione in cui sono state lette le fiabe "Babbo Natale", "La befana", "La mosca" e "Fiocco di neve":
"Queste fiabe sono delicate come una ragnatela bagnata dalla pioggia".

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Si trova sui seguenti siti:

Amazon, ibs.it, lafeltrinelli.it, ilgiardinodeilibri.it, libreriauniversitaria.it, Hoepli, Youcanprint. 


Dal testo:

La mosca

La Berta raccontò la storia di un insetto mentre i bambini mangiavano una torta di uva e noci …
C’era una volta una mosca grossa e nera. Volava nella stanza ermeticamente chiusa deplorando le difficoltà della vita degli insetti in generale e in particolare della sua. Picchiò in pieno nel vetro della finestra e cadde tramortita su un tavolino. Mentre si stava riprendendo lentamente, vide un’ombra gigantesca e riuscì a sfuggire per un pelo al colpo mortale vibrato con un giornale da una grassa ed urlante signora.
Si avventurò verso l’alto e trovò posto dietro la tenda. Ma la megera cominciò a scuoterla finché la mosca esasperata da quella totale mancanza di ospitalità non si decise a posarsi su uno scaffale della libreria.
Uffa, che vita! E la strega non apriva le finestre, anzi le teneva ben chiuse. Vero è che fuori faceva freddo e lei era entrata in casa per ripararsi. E, pensandoci bene, aveva anche fame. Moscerini non ce n’erano né briciole sul tavolo da pranzo. Mentre meditava sulla sua grama esistenza, sentì lo spostamento d’aria dovuto all’aprirsi della porta. Finalmente! Si precipitò fuori e si trovò in una cucina profumata di pane e altre cose buone non identificate. Si posò sul tavolo e divorò dei pezzettini di formaggio.
Oh! si sentiva meglio. Mentre si stava trastullando con l’idea di schiacciare un sonnellino, vide la solita ombra e sfuggì nuovamente alla morte per miracolo.
Si rifugiò sulla lampada ma maledizione! Era bollente. Scelse un mobile scuro e si posizionò in alto. La vecchia strega girava con aria sospettosa con il giornale. Ma la sua attenzione fu attirata da una ragnatela e così la mosca uscì dalla stanza e si posò su un armadio. Lì si appisolò e, la sera, dopo un lauto pasto consumato sul tavolo della cucina mentre la megera era al telefono, se ne tornò sull’armadio; qui si addormentò sognando un mondo senza pericoli, pieno di mosche felici e sorridenti.


 


C'è una ricetta per vivere felici? Questo libro dà qualche pillola di saggezza raccontando la lotta quotidiana di uno psichiatra con i suoi pazienti: solitudine, depressione, alcolismo, emarginazione sono demoni che combatte quotidianamente. 
I suoi pazienti sono eterogenei: la suora, la chiromante, l'ingegnere mobizzato, la vedova alcolizzata, il barbiere depresso. Ognuno ha un problema o un blocco psicologico che gli rovina la vita; il compito del medico è analizzare i fatti e mostrarli in una prospettiva che era sfuggita al paziente; oppure correggerne un atteggiamento sbagliato nell'affrontare le difficoltà e le relazioni sociali. 

l libro è reperibile su Amazon, IBS, Hoepli, la libreria universitaria, il giardino dei libri e Youcanprint. 
  

"Pensieri" racchiude le riflessioni dell'autrice e spazia dai luoghi amati agli affetti e a tutto quello che le ha ispirato un sentimento o suscitato un'emozione. Descrive anche l'incapacità di comunicare, le sensazioni fuggevoli ma non per questo meno importanti come assaporare un pasticcino e immergersi nella natura.

In copertina una foto del padre e della zia dell'autrice nel 1925 in via S. Marco a Milano.

Si trova sui seguenti siti:
Amazon, ibs.it, lafeltrinelli.it, ilgiardinodeilibri.it, libreriauniversitaria.it, Hoepli, Youcanprint.



Dal testo:

Incomunicabilità.
  
Ti parlo,
mi ascolti.
Mi parli,
ma non rispondi.
Ti parlo
E non capisci.

Ti spiego
Ma ti distrai;
mi parli
come se
non ti avessi
spiegato.
Ribatto.
Mi spieghi,
ma mi perdo
in un gruppo
di parole.
Ti rispondo.
Dici che non ho capito.
Mi spieghi.
Ti rispondo.
Almeno credo.

 
"Milano in giallo: le indagini del commissario Tinon"
Un libro che vuole essere un omaggio a Milano, la mia amata città, con le sue vie affollate e piene di negozi, dove arte, moda e cultura fluiscono incessantemente creando occasioni di ritrovo ed eventi mondani. Il protagonista è il commissario Tinon, un uomo di bell'aspetto, educato, pieno di umanità, doti che gli permettono di essere ben accolto dai vari personaggi che gli ruotano intorno. Si confronta con le indagini come se fosse di fronte a un mosaico in cui tutti gli elementi di cui dispone - prove, orari, testimonianze - devono incastrarsi perfettamente. 

La prefazione è dello scrittore Alberto Ricci.

La copertina è opera di Marina Rigolone.


Reperibile in versione cartacea (pagine 214 € 17,00) e digitale (€. 3,99) sui seguenti siti:
Amazon,  ibs.it, lafeltrinelli.it, ilgiardinodeilibri.it, libreriauniversitaria.it, Hoepli, Youcanprint. 


Qui di seguito un brano tratto dal testo:

"Mi apri subito come se aspettassi qualcuno. “Ah, sei tu” dici sorpreso. “Entra pure” sorridi e mi accompagni in salotto.
“Devo mostrarti un articolo che ti interesserà molto, siediti alla scrivania così sarai più comodo” dico sorridendo.
“Va bene”.
Ti siedi e io ti metto il giornale davanti. Poi estraggo il coltello e, quando mi guardi per chiedermi che cosa devi leggere, ti taglio la gola da un orecchio all’altro. Ti accasci sulla scrivania, le tue braccia ricadono inerti. Asciugo il coltello con il fazzoletto. L’odore acre del sangue mi nausea, ma quando ti guardo sento una gioia folle, infinita. Non vedrò mai più il tuo sorriso tranquillo e sicuro e non sentirò più la tua voce allegra; non soffrirò immaginandoti a dividere un’intimità che pensavo fosse solo mia. Avrò la mia libertà così tanto sognata e attesa.
Ripongo il fazzoletto nella tasca del cappotto, mi guardo allo specchio – accidenti, ho sangue sulla faccia e sul vestito. Non devo assolutamente lasciare tracce, ma devo lavarmi. Vado in bagno e metto le mani sotto l’acqua del rubinetto; l’acqua rossa scorre, scorre, scorre, penso che non finirà mai e ricordo una tragedia di Shakespeare in cui l’assassino è ossessionato dal sangue della vittima".


PREFAZIONE DI MASSIMILIANO DEL DUCA

In ogni tempo gli uomini hanno narrato fiabe, filastrocche e storie d'ogni genere e, sovente, queste stesse narrazioni sono poi diventate un patrimonio delle più disparate tradizioni culturali. Tutti noi siamo stati coccolati al dolce suono d'una voce che raccontava storie fantastiche, fiabe e leggende e ci siamo addormentati fantasticando chissà in quale castello o su quale vascello o mirabolante macchina dello spazio.
Abbiamo letto i nostri libricini o abbiamo ascoltato quelle bellissime fiabe sonore incise sui famosi cari e vecchi dischi e non abbiamo di certo dimenticato quei momenti. Ricordo ancora l'inizio: "A mille ce n'è nel mio cuore di fiabe da narrar. Venite con me nel mio mondo fatato per sognar... Non serve l'ombrello, il cappottino rosso o la cartella bella per venir con me... Basta un po' di fantasia e di bontà".
In questo libretto di Maria Cristina Flumiani ritroviamo le immancabili fiabe e le storielle di varia natura che vedono come protagonisti i soliti personaggi già conosciuti: a partire dalla "fata dolce", con i capelli biondi e gli occhi blu come il mare, che ama i bambini, e poi la sirenetta che danza nel mare, con la sua coda argentata e i lunghi capelli azzurri, sempre in cerca di complimenti, così vanitosa da avvicinarsi alla spiaggia e farsi pescare; e ancora la signora fatata che, ogni settimana, invita i bambini del piccolo e magico paese di montagna, a mangiare dolci d'ogni sorta, marmellata, frutta candita e racconta loro delle bellissime fiabe e, ogni volta, inventa nuove storie affascinanti e divertenti; e poi ancora la stella splendente, così luminosa e bella, che si specchia nel mare e vuole eliminare con la sua luce tutto il Male che c'è nel mondo ma deve infine constatare che il suo desiderio è inesaudibile come ben sanno i saggi e, dulcis in fundo, la storiella del bambino goloso che si spazzola tutte le crostate di crema, frutta e marmellata perché, come ben sappiamo, sono proprio buone e gustose.
Ecco allora che l'evocazione riporta alla luce quel mondo fiabesco e leggendario con le sue fantasticherie, con i protagonisti e con le sue dolcezze e sempre ci si lascia trasportare dalla gioia di leggere queste eterne storie nelle quali si mescolano l'amore la tenerezza, la bontà, l'amicizia, la serenità anche nella sorte avversa, le gioie della natura e l'amore per gli animali... come a perdersi in un regno di quiete. Non rimane che svolazzare qua e là come la farfalla bianca e gialla che passa di fiore in fiore o ricordarsi della befana che, cavalcando la sua scopa, vola in ogni angolo del mondo con il suo cesto pieno di cioccolato per i bimbi "buoni" e il fatidico sacchetto di carbone per quelli "cattivi".
Storielle e fiabe da leggere o ascoltare magari in compagnia d'un "micetto nero" o d'un "gatto tigrato con l'occhio dorato" che pare capire tutto ed è capace di reinventare il mondo. Allo stesso modo anche Maria Cristina Flumiani reinventa in ogni pagina quel conosciuto mondo con una dolcezza infinita e con la speranza che i bambini possano continuare a leggere queste storie per far sopravvivere e riscoprire, ogni volta, un nuovo mondo fantastico.
E, come al solito, finita una storia ce ne sarà subito una nuova da raccontare.
E' reperibile sul sito IBS (pag. 36 - Euro 6,00)


La copertina e le illustrazioni sono opera di Maria Trezzi.

La sirena.

C’era una volta
una piccola sirena
Che danzava nel mare
Leggera come una falena.
Aveva i capelli lunghi
Azzurri come l’onda
E gli occhi colore
Dell’acqua fonda.
Per la sua coda argentata
era famosa
e della sua bellezza negli
abissi molto orgogliosa.
Ma era sempre in cerca
Di nuovi complimenti
perché i soliti
non erano sufficienti.
Così alla spiaggia si avvicinò
E un pescatore lesto la pescò.
In una rete venne imprigionata
E perse la sua bellezza di fata:
la pelle divenne a squame,
i capelli verde rame.
E mentre la vita si allontanava,
sentiva il rumore del mare
che la chiamava.

 


Una libreria tascabile da portare sempre con sé: recensioni, saggi e romanzi di Baricco, Fallaci, Sgarbi e Latronico, ma anche le ricette di Cristina Parodi, la fantascienza di Olga Karasso, i gialli di Carofiglio e Fontana, e tanti altri autori da conoscere e apprezzare. La novità, rispetto alla prima parte, è la parte dedicata ai libri che, purtroppo, non sono più in circolazione o sono reperibili solo su Amazon: parlano di favole, moda, ricette e molto altro. La mia speranza è che siano nuovamente pubblicati perché rispecchiano un’epoca passata che non va dimenticata.

La copertina è opera di Maria Trezzi. 

Il libro è reperibile sui siti Amazon, IBS, Youcanprint, Hoepli.

Dal testo:


"Follia" di Patrick MC Grath, ADELPHI 2012

Patrick McGrath (Londra, 7 febbraio 1950) è uno scrittore inglese. Il padre lavorava come psichiatra nel manicomio criminale di Broadmoor, dove il giovane Patrick passa gran parte della propria infanzia. Malgrado però i desideri del padre, McGrath non prende la strada della psichiatria, preferendo quella della letteratura. Attualmente vive fra Londra e New York, con la moglie.
 
È la splendida storia d’amore tra la moglie di uno psichiatra e un ospite del centro per malattie mentali diretto dal marito. Un amore impossibile che innalza i due amanti a vette inaccessibili di felicità e li precipita poi nella più nera disperazione; un legame fortissimo, indissolubile, raccontato da un medico che ha in cura il paziente ed è amico del direttore del centro e della sua bellissima moglie. Viene da chiedersi se questo idillio sarebbe nato in ogni caso o se è dovuto al fatto che l’affascinante signora si trova in un posto isolato e deprimente.

Riporto qualche brano tratto dal testo:

“Pur dimostrando una notevole intelligenza, non dava alcun segno di sapere perché avesse ucciso sua moglie. A turbarmi non era solo la persistenza delle sue ossessioni, ma anche la loro assurdità intrinseca. Sosteneva di avere una montagna di prove dell’infedeltà di lei, eppure quando gli chiedevamo quali fossero tirava fuori solo piccole banalità quotidiane in cui scorgeva significati abnormi. Uno scarico di sciacquone, una macchia sul pavimento, la posizione di una scatola di detersivo sul davanzale, queste erano le cose cui sembrava attribuire importanza. Su tutti gli altri piani, poteva considerarsi recuperato, tanto che avrebbe potuto essere dimesso, ma su quest’unico punto, e cioè sulla logicità del suo omicidio, era irremovibile” (pag. 17)

Una carrellata di libri e di autori dall’Ottocento a oggi per scoprire le letture che vi appassioneranno. Sarete in grado di giudicare direttamente se il testo è di vostro gradimento perchè, oltre alla biografia e al mio commento, ho inserito dei brani tratti dal testo.
Troverete, tra gli autori, Virginia Woolf, Anna de Castiglione, G. Carofiglio, Roberta de Monticelli, Corrado Augias, Moni Ovadia, Clara Spada e molti altri. Scoprirete nuovi autori, spazierete dal romanzo, alla filosofia, al giallo, al saggio e alla poesia.  Per scegliere i libri come se foste in libreria. Buona lettura!


La copertina è opera di Maria Trezzi.

Si trova sui seguenti siti:
Amazon, ibs.it, lafeltrinelli.it, ilgiardinodeilibri.it, libreriauniversitaria.it, Hoepli, Youcanprint. 


Dal testo:

"LONDRA IN SCENA" DI VIRGINIA WOOLF edito da Mondadori nel 1975

 Adeline Virginia Woolf, nata Stephen (Londra, 25 gennaio 1882 – Rodmell, 28 marzo 1941), è delle più famose scrittrici inglesi del ventesimo secolo.
 
In questo libro, ci prende per mano e ci mostra la sua amata Londra, invitandoci ad ascoltare la voce di ogni luogo e a osservare ogni particolare per ricostruirne la storia e comprenderne l’essenza. Così vediamo il porto, “le navi grandi e quelle piccole, quelle malconce o quelle magnifiche …navi, che, venendo dal silenzio, dal pericolo, dalla solitudine, ci passano davanti e arrivano finalmente a casa, al porto”. (pag. 6).  

Proseguiamo fino a Oxford Street che non è certamente la via più elegante della città, ma di sicuro la più vivace; qui, infatti “ci sono troppi affari, troppi saldi … tutto luccica e scintilla… ". (pag. 18). "Autobus, furgoni, macchine, carretti scorrono via come i frammenti di un puzzle che non si compone mai”. (pag. 19).


Ma le righe più belle riguardano la fragilità dei palazzi costruiti non per durare, come in passato quando si identificava il prestigio con la solidità materiale, ma per essere demoliti e ricostruiti con facilità, come vorremmo esserlo noi stessi.

Conclude con il suo consueto stile effervescente
: “Questa strada sgargiante, vivace, volgare ci ricorda che la vita è una lotta; che ogni costruzione è caduca; che ogni esibizione vanità. Dal che possiamo concludere che è vano persino cercare di arrivare a una qualunque conclusione in Oxford Street”. (pag. 23).

 




Si tratta di una selezione di film scelti dall'autrice per trama, interpretazione, sceneggiatura. Da "Barry Lyndon" a "Sole a catinelle", il lettore potrà scegliere secondo i suoi gusti tra film impegnati, divertenti, storici. Oltre al commento, ci sono le biografie dei registi e degli attori principali corredati di foto e i collegamenti con il mondo letterario.

La copertina è opera di Maria Trezzi.

Reperibile in versione cartacea (pag. 485 - 50 euro a colori) e digitale (3,99 euro), si può ordinare presso le librerie Feltrinelli.  

Si trova sui seguenti siti:
Amazon, ibs.it, lafeltrinelli.it, ilgiardinodeilibri.it, libreriauniversitaria.it, Hoepli, Youcanprint.

 
Dal testo:

 
Barry Lyndon è un film storico - drammatico del 1975, diretto da Stanley Kubrick e tratto dal romanzo di William M. Thackeray “Le memorie di Barry Lyndon”. È considerato un capolavoro per la regia, i costumi, la colonna sonora e la fotografia; il regista ha curato tutti i particolari studiando le stampe del Settecento per riprodurre le ambientazioni. Narra la vita di un giovane irlandese di bell’aspetto, Redmond Barry (Ryan O’Neal), che è costretto a lasciare il villaggio natio dopo un duello in cui pare abbia ucciso il rivale in amore; dopo diverse vicende in cui si dimostra il suo valore come spadaccino, riesce a sposare la ricchissima lady Lyndon (Marisa Berenson) da cui avrà un figlio. Il matrimonio è infelice a causa dei tradimenti di Barry e della morte precoce del bambino; al tutto si aggiungono l’invadenza della madre di Barry e i conflitti tra lui e il figliastro. È un film memorabile per l’eleganza dei personaggi (lady Lyndon è abbigliata con parrucche intonate ai vestiti), la splendida interpretazione degli attori, la bellezza dei paesaggi e delle dimore. Una testimonianza dell’opulenza dell’aristocrazia inglese dell’epoca. Pluripremiato".
 
Seguono foto e biografia del regista e degli attori principali.
 

Questo volume offre al lettore una ricca selezione delle opere della scrittrice Maria Cristina Flumiani: i temi affrontati da queste storie, tutte scritte alla prima persona singolare, sono i rapporti interpersonali, colti nelle loro innumerevoli sfaccettature e vicissitudini. Apre la raccolta il racconto giallo "La vicina di casaseguito da "Diario di un gatto" e da altri racconti per la maggior parte premiati in diversi concorsi letterari (tra cui Vita da psichiatra pubblicato anche singolarmente). La copertina è un omaggio ai felini che l'autrice adora. Presentato il 16 giugno 2016 presso lo Spazio Omnia.

La prefazione è dell'autrice Anna de Castiglione. 

La copertina è opera di Marina Rigolone.


Reperibile sui siti IBS, Amazon, Youcanprint, Hoepli, la libreria unversitaria, ecc.

Dal testo:


"Scegli un film dove tra i personaggi c’è anche un gatto; la protagonista è una bionda eterea – di’ la verità, la invidi; ma così sei molto più confortevole per me che mi adagio sulla tua pancia morbida; comunque, la tipa ha un fidanzato che odia il suo gatto. Ma guarda, interessante; mentre vai a prepararti un caffè, io seguo il film con grande attenzione. Quando cominciano le réclame, suona il citofono e arriva l’impedito; baci e abbracci, mi sforzo di rimanere impassibile, la dignità felina me lo impone.  
Poi vado a farmi le unghie sul suo piumino che scoppietta mentre si lacera; lui si mette a urlare e a maledirmi, io corro sotto il letto, lui mi insegue e mi butta addosso una scarpa. A questo punto, seguo esattamente le mosse del mio eroe: comincio a gemere sempre più forte, tu ti spaventi, io continuo". 

 
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